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mercoledì 17 giugno 2015

Fermiamo le trivellazioni. Appello a Regioni e Comuni.




  • Al Presidente del Consiglio della Regione Puglia
  • Al Presidente della Giunta Regione Puglia
  • Al Sindaco della Città Metropolitana di Bari
  • Ai Presidenti delle Province di BAT, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto
  • Ai Sindaci dei Comuni pugliesi


“Sblocca Concessioni Petrolifere”

Apprendiamo dal sito del Ministero dell’Ambiente che lo stesso ha espresso parere favorevole alle richieste di prospezione in 2D ed in 3D delle società Spectrum Geo LTD e Northern Petroleum LTD.
Questa improvvisa accelerazione dei procedimenti ci appare come la risposta del governo Renzi al consolidarsi, su tutto il fronte nazionale, di una ferma opposizione istituzionale e non alle scelte energetiche ed alla volontà politica di “svendere” l’Adriatico alle multinazionali del petrolio.
La manifestazione del 24 Maggio in Abruzzo è stata il campanello d’allarme per l’attuale maggioranza la cui strategia è, evidentemente, finalizzata a dare piena attuazione allo “Sblocca Italia”, delegittimando il testardo lavoro di tutti coloro che si sono attivati per produrre osservazioni, sensibilizzare i territori, organizzato momenti collettivi di piazza, fatto rete.
Aver decretato la compatibilità ambientale delle richieste di prospezione delle due società, significa aver apparecchiato la tavola per l’utilizzo del titolo concessorio unico che permetterà alle stesse di poter passare, direttamente, alla ricerca ed alla coltivazione degli idrocarburi in mare.
A questo punto è necessario che le regioni le cui coste sono interessate dalle concessioni date alla Spectrum, ovvero, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia (quest’ultima è interessata anche dalla Northern Petroleum), impugnino gli atti del Ministero dell’Ambiente dinanzi al T.A.R. entro 60 gg. o dinanzi al Capo dello Stato entro 120, dando continuità ai pareri negativi espressi negli scorsi anni sia politicamente, con delibere di giunta e consiglio regionale sia sotto l’aspetto amministrativo, ricorrendo, nel caso della Puglia, nel Marzo del 2015, alla Corte Costituzionale verso gli artt. 37 e 38 dello “Sblocca Italia” specifici sul tema della ricerca d’idrocarburi a terra ed a mare.

I Movimenti, le Associazioni, i Comitati e i Coordinamenti pugliesi

CHIEDONO

alle Regioni di impugnare, dinanzi al TAR, il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 25 marzo 2015 che da attuazione allo “Sblocca Italia” e aggiorna il “disciplinare - tipo”, relegando le Regioni a un ruolo del tutto marginale e di promuovere, contestualmente, il conflitto di attribuzione dinanzi alla Corte Costituzionale.

al Consiglio della Regione Puglia appena eletto e al suo Presidente Michele Emiliano di confermare quanto espresso nella recente consultazione elettorale rispetto al tema delle trivellazioni con tutti gli strumenti politici ed amministrativi possibili.

ai Comuni, Province ed Aree Metropolitane, coinvolte nei procedimenti, esprimano la propria opposizione con i rispettivi Consigli, prendendo una posizione netta verso le scelte energetiche del governo Renzi e lo “Sblocca Italia” di cui, come già detto, queste concessioni sono un primo passo verso l’attuazione. Dimostrino la loro contrarietà, ricorrendo al TAR, assumendosene l’onere economico. Il supporto tecnico e amministrativo degli Enti locali è ancora più importante oggi, in un momento in cui l’attività regionale è rallentata dal processo di insediamento del nuovo Consiglio.

Noi vigileremo affinchè ciò si verifichi e proseguiremo nell’operazione di critica delle scelte e sensibilizzazione dei territori su quanto sta avvenendo. E’ il momento di rimettere al centro l’unità di tutti coloro che si oppongono, da sempre, a questa idea di sviluppo vecchia e senza ritorno, anche scendendo in piazza e manifestando il proprio dissenso verso chi, nella classe politica attuale, “senza se e senza ma” appoggerà le scelte del governo centrale.
Lunedì 15 giugno 2015



Finora hanno sottoscritto le seguenti realtà territoriali pugliesi:


Comitato No Petrolio, Sì Energie Rinnovabili - Monopoli • Coordinamento No Triv - Terra di Bari • Comitato per la Tutela del Mare del Gargano • Greenpeace • Peacelink • No Triv Taranto • Rete No Triv Gargano • A.B.A.P. - Associazione Biologi Ambientalisti Pugliesi • Contramianto e altri rischi onlus • Comitato Legamjonici contro l’inquinamento di Taranto • Movimento No al Carbone • Stop TTIP Puglia • Rete della Conoscenza - Puglia • Unione degli Studenti - Puglia • Link Puglia • ACT Bari • Associazione Dottorandi Italiani - Puglia • Arci - Puglia • Open Puglia • Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori/Provincia di Bari • Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori/Monopoli • Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori/Valle D’Itria • Ambiente Puglia • Associazione Fare Verde di Bari • Istituto Nazionale di Urbanistica - Sezione Puglia • Comitato Bonifica Molfetta • Coordinamento per la Difesa del Patrimonio Culturale contro le Devastazioni Ambientali • RTC - Rete Territoriale dei Conflitti Salento • BAM - Bari Azioni Metropolitane • Brindisi Bene Comune • Comitato Bene Comune Trani • Gruppo Archeologico Garganico “S. Ferri” • Comitato Parco Lama Belvedere • Circolo Decrescita Felice di Bari • Associazione culturale La Materia e La Forma • ALBA  Nodo di Bari • CTG Egnatia Monopoli • FIAB Bari Ruotalibera • Collettivo Libertario Rivoltiamo La Terra - Barletta • APS M/APP • Circolo Arci Tuglie • Comitato “Il Borgo” • Confederazione Cobas Brindisi • Cobas Scuola Puglia • 1.000  x Taranto • AltraPolis - Laboratorio Urbano di Cittadinanza Attiva - Monopoli • Comitato Costa Libera Monopoli • NaturalMENTE • Movimento “manisporche” Monopoli • Movimento In Comune Fasano  • Associazione Terra d’Egnazia • Forum Agenda 21 - Molfetta • Salvaciclisti - Terre del Sud • Comitato Salute e Ambiente SudESt - Mola di Bari • L'AltraMola - Mola di Bari • DifferenziaNoci  • Associazione Zona Franka • Associazione Effetto Terra - Bari


foto di Felisiano Bruni - RumoreCollettivo
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mercoledì 13 agosto 2014

Amministratori silenziosi e propaganda regionale


A più di una settimana dalla scadenza per l’invio delle osservazioni al Ministero dell’Ambiente verso le quattro richieste d’ispezione nell’Adriatico della Global Petroleum Limited, il Coordinamento No Triv Terra di Bari prende atto che ai proclami della Regione Puglia non sono seguiti atti concreti ed istituzionali, parimenti, notiamo lo stesso “andazzo” nell’attività amministrativa dei comuni coinvolti direttamente dalle richieste. Solo Molfetta e Mola hanno licenziato, rispettivamente, una delibera di consiglio comunale ed una delibera di giunta, il cui contenuto, però, non ci convince, dato che nessuno dei due atti fa proprie le osservazioni presentate anche dal Coordinamento oltre che dagli altri singoli e gruppi organizzati, rimandando all’ azione dei rispettivi sindaci la nascita di un tavolo comune con i paesi interessati per “la presentazione congiunta delle osservazioni e per l’individuazione di eventuali carenze normative nella documentazione presentata, anche attraverso la nomina di professionisti specifici, nonché di eventuali ulteriori iniziative che si dovessero rendere necessarie” (Comune di Molfetta) o “di dare mandato al Sindaco ad attivarsi e farsi promotore, in ogni sede istituzionale utile, con la massima urgenza, con i Sindaci dei Comuni interessati dalle attività della Global Petroleum (Giovinazzo, Bari, Mola di Bari, Polignano a Mare, Monopoli, Fasano, Ostuni, Carovigno, Brindisi, San Pietro Vernotico e Torchiarolo) per la costituzione di un tavolo congiunto al fine di fronteggiare tale problematica” (Comune di Mola).
Attendiamo la pubblicazione sul sito del Ministero delle osservazioni che avrebbero presentato i comuni di Monopoli e Fasano come si evince dai comunicati stampa ufficiali.
Prendendo spunto da quanto deliberato, chiediamo ai comuni che si sono esposti l’immediata convocazione di un tavolo istituzionale che metta insieme amministrazioni, movimenti, associazioni di categoria, singoli e si occupi di estendere l’informazione nelle comunità interessate, di stimolare il dibattito, di mobilitare le parti sociali e di aprire la riflessione con i prossimi candidati alla presidenza della Regione Puglia chiedendo loro non solo d’esprimersi in merito alle molte richieste di ispezione e trivellazione operate dalle multinazionali del petrolio e del gas sul nostro territorio, ma di chiarire una volta per tutte le reali volontà di sviluppo di cui tutti i candidati si fanno portatori, possibilmente disinnescando il perpetuo ricatto tra salute e lavoro (vedi Taranto).
Ci sembra giunto il momento in cui le varie “maschere” vadano tolte e, al di là dei proclami, sia fatta chiarezza sulle scelte energetiche, economiche ed ambientali dei governi passati e presenti da parte dei prossimi candidati al ruolo di governatore della Regione Puglia.
Noi proseguiremo nel percorso di coinvolgimento dal basso, ripartendo da Molfetta e Giovinazzo su stimolo dei gruppi da cui è partito questo coordinamento e lo faremo giovedì 4 settembre.
Questo primo passo di una seconda fase sarà volto ad un maggior coinvolgimento degli altri gruppi che, a vario titolo, hanno sollecitato i loro territori. 
Pensiamo che un coordinamento delle forze che si riconoscano in una vertenza comune e con un simbolo unitario, il “No Triv”, sia base essenziale per evitare fughe in avanti o comportamenti ondivaghi, consapevoli dell’importanza della posta in palio e di possibili strumentalizzazioni elettorali.

Coordinamento No Triv Terra di Bari

Gruppo Molfetta-Giovinazzo



     foto di Felisiano Bruni - RumoreCollettivo
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